Studio geologico e analisi di stabilità di una frana in roccia

Studio geologico di uno scorrimento traslativo di roccia del volume di ca. 10.000 m3. L’evento si è manifestato in concomitanza con le intense precipitazioni che hanno colpito il Trentino occidentale negli ultimi giorni di ottobre 2023.

Lo studio del versante ha evidenziato una serie di fattori predisponenti l’evento franoso strettamente legati alla morfologia del pendio e ai caratteri litologici, strutturali, giaciturali e tessiturali propri dei terreni e/o delle rocce affioranti.
Le analisi di stabilità hanno confermato quale causa scatenante dell’evento franoso le forti precipitazioni avvenute nell’ottobre 2023, le quali hanno determinato un notevole incremento delle pressioni interstiziali all’interno del substrato roccioso fratturato e carsificato causando lo scorrimento traslazionale verso valle della bancata più superficiale.
Il versante interessato dal dissesto è costituito da una struttura monoclinalica con strati a franapoggio immergenti a medio-basso angolo verso ovest che danno luogo ad una superficie di pendio impostata sui piani di strato. Le litologie affioranti appartengono alle Formazioni di Rotzo, Calcare Oolitico di Massone e Oolite di San Vigilio.
L’assetto idrogeologico del versante è caratterizzato da una continua e diffusa circolazione di acque all’interno dell’ammasso roccioso, lungo una rete di fratture sub-verticali e piani di strato. Queste acque tendono a concentrarsi verso il piede del pendio emergendo dai piani di strato e al contatto tra roccia e i depositi sciolti.
Sulla scorta dei dati geologici e geomeccanici rilevati in campagna sono state eseguite simulazioni numeriche dell’evento franoso (back analysis) facendo uso del programma di analisi di stabilità dei versanti SSAP2010 (Slope Stability Analysis Program, versione 5.2.3, 2023), sviluppato dal prof. Lorenzo Borselli, professore ordinario presso l’Instituto de Geología della Universidad Autonoma de San Luis Potosí (UASLP). Le analisi di stabilità hanno confermato quale causa scatenante dell’evento franoso le forti precipitazioni avvenute nell’ottobre 2023, le quali hanno determinato un notevole incremento delle pressioni interstiziali all’interno del substrato roccioso fratturato e carsificato causando lo scorrimento traslazionale verso valle della bancata più superficiale per uno spessore di 5 m ed un volume stimato di 10.000 mc.

Dettaglio di un blocco di frana
Piano di scivolamento

Linee di deflusso superficiale ricavate mediante elaborazioni del DTM post-evento in ambiente GIS

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